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Bruntulec
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| Per chi capisce il friulano il titolo rivela l'idea di cosa si va a trattare nella seguente pagina. Naturalmente il contributo per la sua redazione deve essere dato da tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro paese al di sopra di interessi di parte di qualsiasi tipo. |
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| Ieri, 23 dicembre 2011, antivigilia di Natale, è arrivata nelle case di molti chiusani la fattura di Caniacque per il pagamento del servizio idrico integrato comunale, relativamente al conguaglio del 1° semestre 2011. Tempismo perfetto.
Carniacque è subentrata nella gestione del servizio idrico integrato condotto dal Comune a metà del 2007. Fino allora il costo annuo di tale servizio si aggirava per n.1 Unità servita sui 25 euro. Con l'arrivo di Carniacque nel 2008 il costo è risultato di 46 euro, nel 2009 di 81,5 euro, nel 2010 di 86 euro e per il 2011 dovrebbe essere di 88 euro. In questo mese di dicembre Carniacque sta affettuando i sopralluoghi per installare i contatori dell'acqua. Secondo gli amministratori pubblici riuniti nell'ATO (Ambito Territoriale Ottimale Centrale Friuli) ciò comporterà una riduzione degli importi sulle bollette. Per noi è difficile digerire il fatto che si quantifichi l'acqua che consumiamo quando i tubi del "troppo pieno" delle vasche di raccolta funzionano praticamente sempre, salvo i brevi e sporadici periodi di siccità che ad ogni modo creeranno problemi anche con i contatori. E' comunque la legge in vigore (che peraltro non ha ancora tenuto conto dell'esito referendario di giugno) che se da una parte solleva le amministrazioni comunali dal gravoso compito di garantire ai cittadini una fornitura d'acqua potabile pura e costante, dall'altra scarica sui cittadini stessi i maggiori oneri derivanti dalla gestione esterna al Comune di questo fondamentale servizio. Se poi le ricadute positive sul bilancio comunale giustificano la cosa, allora è giusto così.
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Probabilmente nessuno mai nella storia millenaria del nostro paese, è riuscito a far parlare di Chiusaforte come Pierluigi Cappello in questi ultimi tempi. Di Pierlugi e, di conseguenza, quasi sempre di Chiusaforte, ne parlano tutti gli organi d'informazione, tra i quali i maggiori quotidiani nazionali come il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa ma anche l'Avvenire ed i giornali on-line e se ne parla in Internet su migliaia di siti sia in Italia che all'estero. Per tutti, e non solo per gli addetti ai lavori, Pierluigi è uno dei più grandi poeti italiani contemporanei e Chiusaforte uno dei luoghi eletti d'ispirazione. Ai giorni nostri, con la loro capacità di riuscire a guardare oltre al momento temporale che l'uomo attraversa, i poeti possono sostituirsi, seppur laicamente ma di certo spiritualmente, alla figura propriamente religiosa dei profeti. Perciò, con tutte queste belle credenziali, anche Pierluigi non sfugge al detto che "nessuno è profeta in patria".
L'indignazione di alcuni intellettuali nostrani è nata già alcuni anni or sono con la lettura di un articolo pubblicato dal Messaggero Veneto, in cui Pierluigi parlava di Chiusaforte in termini che per loro erano fortemente lesivi dell'immagine del paese e di noi abitanti. Profondamente feriti nell'amor proprio, hanno stabilito di non voler mai più riconoscere l'opera del poeta e boicottare ogni iniziativa che a livello locale lo celebrasse. E' poi successo (cosa ancor più imperdonabile) che Pierluigi abbia partecipato ad un incontro per la presentazione di una delle due liste che hanno concorso all'ultima tornata elettorale comunale e questo fatto è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Cosa dire! Forse è meglio non dir niente... sia perchè leggendo e rileggendo il famigerato articolo non si riesce proprio a capire dove sia il passaggio offensivo, sia perchè è certo che Pierluigi avrebbe partecipato alla presentazione di qualsiasi altra lista che glielo avresse chiesto. E poi, perchè dovremmo essere noi chiusani a contraddire le evangeliche locuzioni. |
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| 14 febbraio 2012. Alle esequie per Bruna Maieron, madre di Pierluigi Cappello, che dopo un'ultima parte della difficile esistenza trascorsa a Tricesimo ha voluto essere sepolta nel suo paese natale, erano presenti oltre a parenti, amici e conoscenti, tanti rappresentanti della mondo della cultura regionale quali Paolo Maurensig, Giampaolo Gri , Federico Rossi, Lucio Tollis, don Pierluigi Di Piazza, solo per citarne alcuni. Noi chiusani che abbiamo seguito sempre con attenzione ed affetto l'intensa esistenza di Pierluigi e che siamo orgogliosi nel vedere tali attestati di solidarietà verso una persona che consideriamo da sempre un componente della nostra comunità, ci siamo sentiti a disagio per la mancata rappresentanza dell'amministrazione comunale. |
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| Febbraio 2012. A Chiusaforte, la raccolta differenziata dei rifiuti è fatta con una modalità un po' meno impegnativa per noi cittadini rispetto a quella richiesta in altri comuni della zona montana. Naturalmente, invece di approfittare di questa prerogativa e cercare di far le cose per bene, c'è chi fra noi non ha preso minimamente coscienza del problema e più o meno consapevolmente, ma di certo incivilmente, distribuisce rifiuti indistinatamente in tutti i cassonetti senza differenziare alcunchè. Un'altra cosa fastidiosa, notata da più di un chiusano, è rappresentata dall'utilizzo dei cassonetti distribuiti sul nostro territorio ed in particolare sulla strada statale, da parte di residenti in quei comuni dove le cose son più complicate. Ogni mone! Tant paìn non no? |
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